Impianti fotovoltaici a terra: fisso vs tracker

Mono‑assiale e bi‑assiale rispetto a orientamento fisso “ottimo”
Esempio numerico: 1 kWp TOPCon bifacciale su terreno erba/terra — Milano, Roma, Palermo

Con la crescita del fotovoltaico in Italia e l’aumento di ore con prezzi bassi o congestioni locali, la progettazione moderna deve massimizzare non solo l’energia annua (kWh/kWp), ma anche il valore dell’energia (profilo orario e stagionale), l’affidabilità e il costo totale su vita utile (CAPEX + OPEX + rischi).

1. Concetti chiave

  • kWp: potenza nominale a condizioni standard (STC).
  • kWh/kWp·anno: producibilità specifica annua; indicatore pratico per confrontare siti e configurazioni.
  • Bifacciale: il modulo produce anche dal lato posteriore; il guadagno dipende da albedo, altezza, layout e ombreggiamenti.
  • Tracker: struttura mobile che orienta i moduli per inseguire il sole; aumenta energia e “allarga” la curva giornaliera.

2. Struttura fissa “ottimizzata”: metodologia installativa

2.1 Scelte progettuali determinanti

  1. Tilt e azimut: prossimi all’ottimo annuale (in Italia tipicamente 25–35° e azimut sud per massimizzare l’annuo).
  2. Row spacing / GCR: evitare ombreggiamenti inter‑fila nelle ore critiche e contenere perdite per mismatch.
  3. Fondazioni: pali infissi, viti, plinti (scelta in base a geotecnica e carichi vento/neve).
  4. Gestione del suolo: drenaggi, regimazione acque, vegetazione controllata (fondamentale per bifacciale).
  5. Cablaggio e protezioni: minimizzare perdite, migliorare manutenibilità, proteggere da UV e roditori.

2.2 Pro e contro

  • Pro: semplicità, affidabilità, O&M più lineare.
  • Contro: curva di produzione più “piccata” a mezzogiorno; meno energia mattina/pomeriggio.

3. Tracker mono‑assiale: metodologia installativa e aspetti tecnici

3.1 Architettura tipica

Asse N‑S, rotazione E‑O (HSAT), torque tube, supporti/pali, attuatore (o motoriduttore), controller. Logiche di controllo: tracking astronomico e/o con sensori, più backtracking per limitare ombre tra file.

3.2 Cosa cambia nell’installazione

  1. Allineamento e tolleranze: precisione di posa (pali, quota, rettilineità) impatta tracking e O&M.
  2. Carichi dinamici: fondazioni e struttura devono gestire variazioni rapide (vento, stow).
  3. Stow: posizioni di sicurezza (vento, manutenzione, emergenza).
  4. O&M: componenti mobili → ispezioni periodiche, verifica attuatori, diagnostica e ricambi.

4. Tracker bi‑assiale: quando ha senso

Il bi‑assiale aggiunge un secondo grado di libertà (azimut + elevazione) e massimizza l’inseguimento, ma aumenta complessità meccanica e requisiti su fondazioni e manutenzione. Ha senso quando il rendimento extra genera un ritorno economico superiore ai maggiori costi e rischi operativi.

5. Bifacciale su erba/terra: le leve progettuali

  • Albedo: il guadagno è legato alla riflettanza del suolo e cresce con essa.
  • Altezza da terra e geometria: più “cielo visto” dal retro e meno auto‑ombreggiamento → più resa.
  • Non uniformità della radiazione posteriore: può generare mismatch; utile curare stringhe e MPPT.

6. Esempio Milano – Roma – Palermo (1 kWp)

Per semplicità si considera: moduli TOPCon bifacciali di buona qualità, installazione a terra su albedo tipo erba/terra, orientamento fisso ottimo (per il fisso) e incrementi tipici per tracker mono‑assiale e bi‑assiale.

LocalitàFisso bifacciale
(kWh/kWp·anno)
Tracker mono‑assiale
(kWh/kWp·anno)
Tracker bi‑assiale
(kWh/kWp·anno)
Milano≈ 1.366≈ 1.639≈ 1.803
Roma≈ 1.670≈ 2.054≈ 2.287
Palermo≈ 1.832≈ 2.290≈ 2.565

Nota: i valori sono indicativi. In un caso reale occorre simulare layout, ombreggiamenti, backtracking, stow vento, perdite elettriche, soiling, degrado, clipping e vincoli di rete.

7. Criteri decisionali (orientati al futuro)

  1. Valore del profilo: il tracking “spalma” produzione su mattino/pomeriggio e può aumentare il valore dell’energia.
  2. Rischio operativo: più meccanica = più necessità di O&M evoluto e ricambi.
  3. Qualità del sito: vento, geotecnica, pendenze e accessibilità pesano molto nella scelta del tracking.
  4. Bifacciale come leva: può aumentare la resa senza meccanica, ma richiede layout e gestione del suolo coerenti.

Riferimenti (per approfondire)

  • RSE – Algoritmi di modellazione di moduli bifacciali e tracker monoassiali.
  • JRC / PVGIS – documentazione e dati per stime di producibilità fotovoltaica.
  • Documentazione tecnica tracker (range incrementi tipici vs fisso).

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